La cerimonia del tè giapponese

cerimonia del tè giapponese

Il tè arriva in Giappone per la prima volta intorno al X secolo ma fu nel XIII secolo che iniziò a diffondersi grazie allo sviluppo della dottrina Zen, una forma di buddhismo che viene dalla Cina. Fu il monaco buddhista Eisai ad aver introdotto il tè in territorio giapponese: visse per un periodo in Cina studiando lo Zen e tornando poi a casa portò con sé un piccola pianta di tè coltivandola nel giardino del monastero. Il tè, grazie al suo retrogusto amarognolo che chiarifica la mente, ben si adattava alla vita monastica.

La cerimonia del tè in Giappone è un insieme di regole e di riti chiamate chanoyou il cui significato è “acqua calda per il tè”. Essa rappresenta l’unione tra la vita e l’arte attraverso le pratiche buddhiste e Zen.

Il tè utilizzato nella cerimonia non è quello comune in foglie da cui si ricava il classico infuso ma si tratta del matcha, un tè in polvere dal colore verde brillante che viene disciolto nell’acqua calda e mescolato con un caratteristico frullino di bambù. La bevanda che viene realizzata è molto densa, leggermente schiumosa ed ha un sapore amarognolo molto diverso da quello del tè comune. Uno scrittore cinese lo ha definito “spuma di giada liquida”.

matcha

La cerimonia del tè si divide in tre momenti distinti:

  • Kaiseki (un pasto consumato prima del tè)
  • Koicha (il tè denso)
  • Usucha (il tè leggero)

Lo svolgimento di tutte le fasi della cerimonia può richiedere alcune ore. La rigida osservanza delle regole imposte rappresenta la garanzia assoluta che nulla turbi la serenità e l’armonia del rito.
Nelle cerimonie “ridotte” generalmente la fase che viene svolta è solo quella dell’Usucha. L’organizzazione della cerimonia è molto elaborata a cominciare dall’invito (circa 5 giorni prima dell’evento) fino al rituale lavaggio delle mani prima di entrare nella sala del tè, dal posto da occupare durante la cerimonia al modo, infine, di servire e di bere il tè.

festival dell'oriente

L’Usucha e il Koicha sono due momenti distinti della cerimonia: il Koicha prevede l’utilizzo di un’unica tazza da cui ogni ospite beve alcuni sorsi. Prima di portare la tazza alle labbra ciascun invitato la ammira e, dopo aver assaggiato il tè, si complimenta per il sapore per poi continuare a bere ancora un paio di sorsi prima di passare la tazza al vicino.
Finito il giro l’ospite più importante chiede di guardare nuovamente la tazza per apprezzarne ancora una volta le qualità.
La fase dell’Usucha è diversa. Ogni partecipante beve tutta la tazza di tè, poi con le dita asciuga il bordo e si asciuga le mani con un tovagliolo: restituisce la tazza al padrone di casa che la lava con acqua calda e dopo averla asciugata la riempie nuovamente per servire un altro ospite. La tazza viene sempre offerta mostrandone la parte più bella e ciascuno la girerà in modo da non bere dalla parte migliore.

festival dell'oriente

La cerimonia, quale insieme di gesti fissi e lentissimi, vera e propria tecnica di meditazione legata al pensiero Zen, si svolge nell’assoluto silenzio dei partecipanti, padrone ed ospiti, che dopo essersi purificati con l’acqua, hanno accesso alla stanza e possono prendere posto sul tatami, una stuoia di bambù intrecciato, dove si svolgerà l’intero rito.
Gli strumenti che vengono utilizzati durante la cerimonia del tè giapponese sono:

  • teiera (spesso in ghisa)
  • testsubin (bollitore di ferro lavorato)
  • chasen (frullino di bambù)
  • chashaku (cucchiaino di bambù per dosare il tè)
  • chawan (tazza dove gli invitati bevono il tè)

coppe giapponesi

Ho letto, navigando in rete, che esiste un film dedicato alla cerimonia del tè giapponese chiamato Morte di un maestro del tè (1989) del regista Kei Kumai , Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia, la cui trama narra la vicenda del suicidio del maestro Rikyu e la storia del suo discepolo Honkakubo che cerca di capire le ragioni di quel gesto ed il collegamento con le morti di altri maestri di tè che fecero harakiri.

fiori di ciliegio

Come per la cerimonia del tè cinese mi piacerebbe assistere anche a quella giapponese. Stavo pensando, più in là, di andare a visitare la città di Tokyo. Se dovessi andarci sicuramente mi informerò su associazioni o luoghi dove sono pubbliche o dove attraverso un’iscrizione si può partecipare (dato che gli ospiti ad una cerimonia del tè non possono essere più di cinque).

il mio nome in giapponese

Hi everybody!
Today I talk about a japanese tea ceremony:
in Japan tea arrives for the first time in X century but it will be in XII century that started the diffusion of tea thanks to Zen doctrine. Zen is like Buddhism that comes to China. A buddhist monk Eisai introduced tea in Japan: he lived in China studying Zen culture and when he returned in Japan brought with him tea leaves.

Tea ceremony in Japan is an ensemble of rules and rites called chanoyou(his meaning is “hot water for making tea”). This ceremony represents a union between life and art through Zen and Buddhism.

Tea for ceremony isn’t in leaves but in powder. This type of tea is called matcha, is a powder tea with a very dark green color. This matcha is whisked with chasen a bamboo tool for mix tea. The beverage is full with some foam. The flavor is bitter, very different from other teas.

Japanese tea ceremony is composed in three moments:

  • Kaiseki (a meal that japanese people eat before tea)
  • Koicha (strong tea)
  • Usucha (light tea)

During short ceremony the main phase is Usucha. Koicha phase is when every guest drinks tea from a one cup of tea. During Usucha phase every guest drinks all the beverage in a cup for only single guest.
All duration of the ceremony is in complete silence and it’s a very slow process.

The main tools for japanese tea ceremony are:

  • cast-iron teapot
  • testsubin (a kettle made of iron)
  • chasen (a bamboo tool for whisk matcha)
  • chashaku (a bamboo teaspoon that measure the right quantity of tea)
  • chawan (a teacup where guests drink tea)

Like chinese ceremony I would like to participate also to a japanese tea ceremony. I’m thinking that in future I hope to visit Tokyo in Japan. If I go there I’ll ask where they do this ceremony.

leggitea

Annunci

2 thoughts on “La cerimonia del tè giapponese

  1. Nella mia città, Udine, attualmente è in corso il Far East Film Festival e domenica ho proprio avuto l’opportunità di assistere ad una cerimonia del te (fase Usucha).E’ stata proprio come l’hai descritta tu e si è rivelata un’esperienza molto particolare.

    Mi piace

    1. E’ stata sicuramente una bellissima (e soprattutto nuova) esperienza immagino. Sei stata anche fortunata dato che in Italia ancora non è una cosa molto diffusa, almeno qui a Roma si sente raramente parlare di cerimonie giapponesi. Ora non ti resta che comprare il tè matcha e farlo a casa, ha delle proprietà ottime, te lo consiglio! 🙂

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...